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Itinerario di 4 giorni con la tribù Mentawai: nella giungla con gli sciamani 

    Itinerario di 4 giorni con la tribù Mentawai: nella giungla con gli sciamani

    itinerario di 4 giorni con la tribù mentawai
    itinerario di 4 giorni con la tribù mentawai

    Itinerario di 4 giorni con la tribù Mentawai: nella giungla con gli sciamani

    In questo articolo ti racconto la mia esperienza surreale con gli “uomini fiore” d’Indonesia: la tribù indigena Mentawai. Siamo stati ospitati nella casa tradizionale dello sciamano dove abbiamo appreso una cultura piena di tradizioni ancestrali, che risalgono a prima del 1500 a.C. Aver avuto l’opportunità di vivere questa esperienza immersiva mi ha reso grata e te la voglio raccontare!

    In questo articolo ti parlerò quindi del mio itinerario di 4 giorni con la tribù Mentawai nella giungla.

    Nell’altro articolo ti spiego nei minimi dettagli come si svolge il tour e come prenotarlo, mentre in questo ti racconto la storia di questo popolo troppo poco conosciuto e ricco di tradizioni antiche.

    4 giorni con la Tribù Mentawai: Itinerario completo

    Vivere 4 giorni con la tribù Mentawai é stata una delle esperienze che mi ha segnato di più durante i miei viaggi.

    E’ difficile spiegarlo a parole o descriverlo in un articolo quando la maggior parte delle emozioni sono racchiuse nell’anima ma farò del mio meglio!

    Quindi, dopo averti dato tutte le informazioni logistiche in questo articolo, lascio parlare il cuore perché fremo dalla voglia di raccontarti questa esperienza per filo e per segno!

    Buona lettura 🙂

    4 giorni con la tribù Mentawai: Giorno 1

    Sveglia ore 5.00 e appuntamento con la nostra guida fuori dall’hotel in cui alloggiamo a Padang: raggiungiamo il porto e conosciamo le due persone che condivideranno il tour con noi: Ignazio, polacco, e Caroline, tedesca.

    La scelta di fare un tour condiviso non é ricaduta su di noi ma sul numero di richieste ricevute dall’agenzia in quei giorni. Conta che il prezzo di un tour condiviso con un piccolo gruppo (massimo 6-7 persone) é inferiore rispetto a uno privato!

    Il primo giorno lo abbiamo dedicato al lungo viaggio per raggiungere l’isola tra onde indomabili, buche vertiginose e ci siamo poi addentrati nella fitta giungla alternando tratti fangosi e umidi lungo il fiume, per fortuna la nostra guida ci ha fornito degli stivali di gomma per attraversarla, assolutamente indispensabili!

    Il nostro primo incontro ravvicinato con un membro della tribù, in questo caso lo sciamano Tew Lepon, é stato d’impatto: ci aspettava insieme alla moglie con le canoe pronte per raggiungere la sua Uma.

    Osservo meravigliata la facilità con cui i piedi nudi dello sciamano affondano nel fango e l’agilità di movimento nei suoi spostamenti. Improvvisamente mi sento impacciata con le mie “rubber boots” che ad ogni passo incontrano difficoltà in quel terreno scivoloso.

    Arriviamo poi all’Eden: una radura incantata, dove i colori sembrano più sgargianti di qualsiasi arbusto, pianta o fiore visto prima, che circonda e protegge la dimora degli uomini fiore: l’Uma

    La prima sera con la tribù Indigena Mentawai

    All’interno dell’abitazione, realizzata con materiali naturali provenienti dalla foresta come legno, erba e bambù, scopriamo teschi appesi degli animali che sono stati sacrificati o cacciati durante le generazioni – principalmente scimmie e maiali – infatti, questo rito appartiene alla religione animista Arat Sabulungan, che si basa sul rispetto per la natura e la credenza che ogni parte dell’ambiente, inclusi piante ed animali, abbia uno spirito

    La prima serata si svolge quindi in modo lento e leggero, tra incontri conoscitivi, primi sorrisi e coccole ai cagnolini della tribù: vengono considerati anche loro come dei membri della famiglia a tutti gli effetti. Vengono coccolati, nutriti e partecipano alle battute di caccia con gli sciamani. 

    Assaggiamo la prima prelibatezza locale: “il pane” fatto con la pianta di sago. Per farlo viene ricavata una sorta di amido/farina dal tronco della pianta che viene poi cucinata all’interno della foglia.

    E’ un piatto molto consumato dalla tribù Mentawai: ha un forte odore fermentato, quasi simile al formaggio.

    Prima di dormire le donne della tribù preparano i “letti”: dispongono una coperta e un cuscino sopra un materassino in bambù e lo ricoprono con una zanzariera per evitare ospiti indesiderati durante la notte.

    Ancora non ci credo, sono quì, sono davvero quì, sul pavimento della casa di una tribù indigena!

    4 Giorni con la tribù Mentawai: Giorno 2

    Itinerario di 4 giorni con la tribù Mentawai

    Il risveglio nella Uma

    Il primo risveglio nella Uma é stato scandito dai suoni soavi della natura, contrastati dal deciso “chicchirichì” del gallo: non a caso prima di partire la nostra guida di aveva consigliato di portare con noi dei tappi per le orecchie!

    Ad aspettarci del the, del caffè, dei pancakes e un’odore pronunciato di fumo di sigaretta: I Mentawai fumano sempre. Quando parlano, quando ridono, quando piangono e sì, anche quando sono intenti a cacciare, cucinare o a fare qualsiasi altra cosa.

    Il tabacco ha sempre fatto parte della loro cultura, ancor prima di poter avere accesso ai pacchetti di sigarette sull’isola di Siberut, se lo procuravano infatti attraverso qualche pianta della giungla, come tutto, del resto.

    Amano il sapore dolce, che trovano difficilmente in natura, e le loro sigarette preferite sono le “sampoerna”: un mix di tabacco e spezie molto forti tra cui chiodi di garofano che lasciano un sapore zuccherato sulle labbra.

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    Fabbricazione di indumenti Mentawai

    4 giorni con la tribù mentawai
    La moglie dello sciamano prepara una gonna con delle foglie di banano, indumenti Mentawai femminili

    Vivere per 4 giorni con la tribù Mentawai significa adattarsi ed essere pronti a tutto: nonostante il tempo non fosse favorevole, abbiamo comunque svolto con normalità le attività giornaliere dei Mentawai.

    La giornata inizia quindi sotto la pioggia: osserviamo meravigliate la moglie dello sciamano che prepara gli indumenti Mentawai che indosseremo in seguito io e Caroline, la ragazza tedesca che partecipa al tour con noi.

    Roberto e Ignazio sono in compagnia degli sciamani che a loro volta creano il perizoma di sago per loro.

    Le donne indossano una gonna di banano nella parte inferiore e nella parte superiore del corpo sono completamente spoglie, se non qualche collana di perle intorno al collo, e si preparano per andare a pescare i gamberi nel fiume con i loro attrezzi.

    tribù mentawai abiti tradizionali
    Abiti tradizionali della tribù Mentawai

    Pesca dei gamberi con le donne Mentawai

    pesca dei gamberi mentawai

    Inizia quindi la nostra battuta di pesca insieme alle donne Mentawai: compito che spetta solo ed esclusivamente a loro.

    Nella religione Mentawai uomini e donne svolgono alla pari le attività della quotidianità, e questo mi piace!

    Queste ultime si muniscono quindi di un retino flessibile e di un lungo tubo in bambù dove metteranno poi i gamberi pescati. Per immergerci a 360° nell’esperienza, indossiamo anche noi gli abiti tradizionali.

    Le donne Mentawai si muovono decise a piedi nudi nel fiume nonostante la forte corrente, e noi le seguiamo impacciati con i nostri stivali di gomma pieni d’acqua, osservando il loro operato, tendando di imitarle.

    Bagno nel fiume e pranzo tutti insieme

    E dopo una bella battuta di pesca cosa c’é di meglio di una bella doccia fresca? Ah, giusto, quì non esistono docce, per questi tre giorni dovremo accontentarci dell’acqua del fiume.

    Prima di partire abbiamo acquistato una saponetta a Padang e voilà, questo é il massimo che possiamo fare, e ci piace!

    Dopo il bagno nella natura é arrivata l’ora del pranzo tutti insieme: la cucina é prevalentemente indonesiana (una delle mie preferite) quindi a base di riso, verdure e uova e…tanto fritto! 😅

    Info utile: se sei vegetariano/a non preoccuparti, ti basterà comunicarlo alla guida prima del tour e prepareranno delle opzioni vegetariane solo per te!

    Spedizione nella giungla: come preparare le trappole nella giungla

    trappole nella giungla con i mentawai

    E’ arrivata l’ora di camminare tra la fitta giungla dell’isola di Siberut: gli Sikerei (sciamani) ci faranno vedere come costruiscono le trappole per catturare gli animali.

    Oltre a distinguersi per il loro appellativo, le loro tradizioni e i loro costumi tradizionali realizzati con il sago, gli Sikerei sono riconoscibili anche grazie ai loro tatuaggi, impossibile non fermarsi e guardarli: sono ipnotici.

    tatuaggi mentawai

    Ognuno di questi tatuaggi ha un grandissimo significato: le linee tatuate sulle gambe di Tew Lepon che vedi nella foto quì sopra rappresentano il pavimento della loro Uma, costruito con tavole in legno.

    Non pensavo fosse così difficile addentrarsi e muoversi all’interno della giungla: é un saliscendi continuo di sterpaglia umida e scivolosa e la tecnica che abbiamo usato durante il percorso “per sopravvivere” é aggrapparsi agli arbusti, ma difficile stare al passo con gli sciamani, sono velocissimi!

    Osservando Tew Lepon, Tew Tonem e Aman Lain ho scoperto che i Mentawai sono anche abili costruttori di trappole: incredibile pensare che possano contare solo sui materiali trovati nella giungla. Cacciano perlopiù maiali e scimmie.

    Preparazione di una medicina curativa

    4 giorni con la tribù mentawai

    Proseguiamo verso il fiume e gli sciamani ci mostrano l’arte che solo loro hanno l’onore di conoscere: la preparazione di una medicina curativa. Viene usata per curare febbre, raffreddori e dolori allo stomaco, é utile anche per problemi di digestione.

    Tra le tante regole che devono seguire, c’é anche questa: Dopo aver bevuto questa medicina gli sikerei non possono toccare la loro moglie per una settimana.

    Grata di aver avuto l’opportunità di assaggiarla a mia volta!

    Preparazione di un veleno letale per cacciare

    I Mentawai usano un veleno naturale letale per cacciare le loro prede: questo preparato potentissimo viene applicato sulla punta delle frecce e in seguito bruciato per attivarne l’effetto.

    Il veleno proviene da una foglia locale schiacciata e mescolata con acqua e peperoncino, un mix fortissimo!

    Per un racconto più immersivo, ti consiglio di guardare le mie storie in evidenza su Instagram.

    Cena insieme e pernottamento

    Oggi é stata una giornata bella piena e intensa: piena di ricordi che rimarranno per sempre nella mente e soprattutto nell’anima.

    Ceniamo tutti insieme in cerchio e ascoltiamo con attenzione la storia che ci racconta la nostra guida Adrian: parla di racconti antichi della tribù, degli antenati del sikerei Tew Lepon e di quanto abbiano dovuto lottare per mantenere viva la loro cultura.

    Mi sembra quasi un’utopia: in passato lo stato ha esercitato pressioni inimmaginabili perché i Mentawai appoggiassero una delle cinque religioni nazionali riconosciute e abbandonassero le loro tradizioni animiste. Provo un senso di ingiustizia per le famiglie indigene mentre ascolto questo e mi spezza il cuore.

    Ancora fatico a credere che mi trovo quì, sull’isola di Siberut, a 6 ore dalla terraferma, condividendo il mio tempo, le mie giornate e le mie emozioni con la tribù indigena dei Mentawai, sembra quasi un paradosso.

    Eppure sono quì, sul pavimento della Uma che Tew Lepon e il suo clan hanno costruito con tanta fatica, osservo la zanzariera che avvolge me e Roberto per ripararci dagli insetti, ascolto le risate degli indigeni, i suoni della natura e con la mente ancora un po’ confusa, mi abbandono dolcemente all’idea che i miei occhi si stanno per chiudere.

    4 giorni con la tribù Mentawai: Giorno 3

    4 giorni con la tribù mentawai

    Apro gli occhi di soprassalto con il suono acuto del gallo che fa il suo lavoro mattutino…come biasimarlo d’altronde!

    Prendo in mano il telefono per guardare l’ora: lo schermo segna le 7:14. Ah, mi sono dimenticata di dirti un dettaglio importante: quì non c’é rete. Nessun tipo di connessione 3 o 4G e tantomeno segnale.

    4 giorni senza telefono e per me questa é stata una benedizione!

    Come ogni mattina ad attenderci l’odore di sigarette ai chiodi di garofano, bevande calde e pancakes, con una sola differenza: questa mattina il sole risplende e illumina la radura nella quale ci troviamo: il verde che ho visto quì credo di non averlo visto da nessun’altra parte nel mondo e credo di capirne il motivo, questo mi rattrista.

    Mentre Caroline e Ignazio partecipano ad una battuta di caccia con i sikerei e i cani e a cui noi abbiamo preferito non prendere parte, ci godiamo i sorrisi di chi é seduto accanto a noi.

    Per fortuna c’é sempre Adrian, la nostra guida, che traduce ogni frase dal Mentawai all’Indonesiano e dall’indonesiano all’inglese, é davvero in gamba.

    Tatuaggio Mentawai

    Oggi é un giorno speciale: mille sensazioni ed emozioni provate in questi 3 giorni, ed é giunta l’ora di inciderlo per sempre sulla pelle. Io e Roby siamo emozionatissimi.

    Dopo averci messo a conoscenza del fatto che i Mentawai tatuano in modo impreciso – e che avremmo potuto richiedere un Mentawai tattoo Artist – la nostra scelta é racaduta comunque sul Sikerei Tew Lepon, colui che ci ha accolti nella sua Uma.

    Non ci importava niente se il tatuaggio sarebbe stato impreciso, volevamo che fosse lui a farlo e basta, e così é stato.

    I tatuaggi Mentawai sono considerati tra i più antichi del mondo!

    La tradizione del tatuaggio, chiamata Titi, viene eseguita con un chiodo, un ago e due pezzi di legno modellati in un bastone simile ad un martello e per creare l’inchiostro i Mentawai mescolano il succo ottenuto dalla canna da zucchero con il carbone ricavato dalla pianta di cocco bruciata.

    Anche i nostri disegni volevamo che fosse Tew Lepon a sceglierli: per me ha scelto il sole e per Roberto una freccia.

    Il momento di apprensione pre-tatuaggio lascia spazio al picchiettìo dell’ago che batte insistentemente sulla mia pelle: pensavo fosse più doloroso. Immagino questo fattore dipenda anche dalla zona che si decide di tatuare.

    Qualche anno fa mi feci tatuare un Sak Yant da un Maestro Ajarn in Thailandia sulla colonna vertebrale e fu dolorosissimo.

    Dopo circa mezz’ora il tatuaggio era pronto per essere contemplato, anzi, non ancora: Tew Lepon applicò sopra del carbone e lo fece asciugare per un’ora.

    In seguito andammo nel fiume e preparò una medicina naturale che mise sopra al tatuaggio con effetto lenitivo, ecco fatto: un tatuaggio ancestrale per sempre sulla mia pelle, che emozione inspiegabile. Spero, credo e sento che mi proteggerà.

    Assaggio delle larve: una prelibatezza per i Mentawai

    Proseguiamo la giornata con un’attività alquanto lontana dai nostri schemi occidentali: “la caccia alla larva”!

    In realtà non é proprio una caccia dato che sono i Mentawai stessi ad attivare un processo di fermentazione della pianta di sago per più di due mesi.

    Al termine di questo periodo viene tagliato il tronco e si scopre l’interno pieno di larve oserei dire, enormi.

    Dopo aver trascorso 4 giorni con la tribù Mentawai pensavo di aver visto tutto, ma evidentemente mi sbagliavo! Queste larve vengono mangiate sia vive che cotte (cucinate sulla brace a mo’ di spiedino) e indovina un po’ chi non vedeva l’ora di assaggiarle? 🤣

    Roberto ovviamente! Dopo gli spiedini di insetti in Thailandia, ci risiamo anche in Indonesia… a detta sua erano buoni e dolci, diciamo che mi sono fidata della sua parola! 🤣

    Ultima cena insieme tra canti e balli

    L’ultima sera si conclude tra canti e balli insieme e mi convinco sempre di più di una cosa: I Mentawai sono un popolo meraviglioso.

    Siamo stati per 4 giorni ininterrottamente spettatori di questa meravigliosa verità.

    Domani torneremo a Padang pieni di insegnamenti nuovi, che continueranno a farci riflettere nel tempo, nella nostra quotidianità, ed é proprio questa autenticità che cerco oggi nei miei viaggi.

    4 giorni con la tribù Mentawai: Considerazioni finali

    4 giorni nella tribù mentawai

    Come ti dicevo in precedenza, negli anni ’50 il governo ha iniziato ad introdurre programmi di sviluppo volti ad integrare i Mentawai nella società tradizionale.

    Sebbene questa politica abbia tentato di incoraggiare l’unificazione sociale, ha portato alla soppressione dell’Arat Sabulungan dei Mentawai. In casi estremi, la politica statale ha portato alla distruzione dell’armamento culturale usato per scopi rituali e cerimoniali.

    Inoltre, gli sikerei sono stati imprigionati con la forza, spogliati e allontanati dalla foresta.

    Il bestiame, compresi i maiali che rappresentavano l’economia sociale dei Mentawai, sono banditi da queste stesse riserve a causa della politica sociale introdotta.

    4 giorni con la tribù Mentawai: Perché devi fare questa esperienza adesso

    Come ti spiegavo nell’altro articolo, il numero di Mentawai che praticano ancora attivamente i costumi culturali si é ridotto solo all’1% della popolazione, isolata a Sud di Siberut, dove siamo stati noi.

    Il governo Indonesiano iniziò anche ad applicare le nuove politiche religiose a livello nazionale, emanando un decreto che dichiarava che tutti gli indonesiani, compresi i Mentawai, dovevano appartenere a una delle cinque religioni riconosciute (Islam, Protestantesimo, Cattolicesimo, Induismo e Buddismo).

    Per le isole Mentawai, ciò ha comportato un immediato afflusso di missionari e un aumento della violenza e della pressione sulla popolazione affinché adottasse il cambiamento.

    Con le modernità e la tecnologia i giovani Mentawai sono sempre più tentati a lasciare la giungla per raggiungere le città.

    Ad oggi alcuni figli di Aman Lepon studiano a Padang e tornano a casa durante le vacanze scolastiche.

    Per questo ti consiglio di andarci il prima possibile, perché molto probabilmente, tra qualche anno, non sarà più possibile. La cultura Mentawai resterà solo un ricordo.

    Concludo questo articolo dicendo che se qualcuno considera questi stili di vita come primitivi e arretrati, non ha la sensibilità per cogliere vite semplici come queste, che continuano a plasmare l’esperienza umana di felicità e autosufficienza.

    Due culture che s’incontrano senza confini, questa é la forza del viaggio, anzi, questa é l’anima del viaggio! ❤️‍🩹

    Stai organizzando il tuo viaggio in Indonesia fai da te? Potrebbero interessarti le mete che ho visitato negli ultimi 3 anni nell’articolo: “Itinerario fai da te in Indonesia 15 giorni

    Quì ti parlo di quanto abbiamo speso, moduli da compilare prima dell’arrivo, visto, sim, dove cambiare i contanti e app da scaricare.

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    Puoi anche contattarmi su Instagram per qualsiasi dubbio o domanda 🙂


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